Dolcidipendenti: è colpa dell’ansia!!
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Dolcidipendenti: è colpa dell’ansia!!

 
 
Mangiarne tanti, tantissimi, fino a star male. E tuttavia tornare a mangiarne ancora appena possibile.
La dipendenza da dolci è come quella da droga o da alcol: un problema serio e grave, perchè porta all’obesità, a disturbi circolatori e a seri rischi per la vita.
La colpa è tutta dell’ansia, disturbo sempre più diffuso nei nostri tempi. Il gusto dolce, infatti, stimola la produzione di serotonina e la serotonina calma l’ansia e regala una lunga sensazione di piacere e benessere che consola la persona e la fa star meglio. Di conseguenza si cerca nuovamente questa “consolazione”, non appena se ne ha l’occasione. Per vincere questa dipendenza, oltre all’aiuto prezioso di un bravo psicologo e di un dietologo competente, si può cercare di agire con mezzi propri. Per prima cosa fare una colazione abbondante, così da “occupare” molto spazio nello stomaco che ci renda energici per buona parte della giornata: latte e yoghurt con tanta frutta andranno bene, ci daranno sensazione di sazietà e allo stesso tempo il gusto dolce che cerchiamo, ma senza eccessi di calorie.
Quando consumiamo i pasti, stiamo attenti a farlo seduti ben comodi … mai in piedi (la fretta ci spinge a ingozzarci) nè sdraiati (la troppa rilassatezza ci fa perdere il conto dei bocconi mangiati). Cerchiamo anche di smaltire il più possibile con l’esercizio fisico. Lo sforzo ci spingerà a bere di più, eliminando così sia i grassi in eccesso che la voglia smisurata di mangiare.

2 commenti a Dolcidipendenti: è colpa dell’ansia!!:

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Annalisa on Wednesday, April 11, 2012 9:00 PM
non credo che 'con mezzi propri' uno ce la possa fare, proprio perché nei momenti di 'crisi' non si ragiona razionalmente pensando che quel dolce fa male o che si ha già lo stomaco pieno, viene voglia di mangiarlo e basta, la fame per me non c'entra. :-)
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Dott. Fabio Gherardelli on Thursday, April 12, 2012 10:58 AM
Sono d'accordo con te Annalisa. Da soli è difficile uscirne proprio perchè "i momenti di crisi" non sono di facile gestione. E' possibile farlo solo quando il problema è poco radicato, per il resto l'aiuto di uno psicoterapeuta risulta fondamentale. Un caro saluto ;-)
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